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Palermo, 24 novembre 2009. Sono le perfette
ambasciatrici di una Sicilia di tradizione,
laboriosa, positiva e solare. Il loro successo è
generazionale: sono giovani, belle e molto preparate
ed hanno ridisegnato, in maniera del tutto
personale, il profilo della nuova enologia
siciliana.
A queste intraprendenti signore la Strada del Vino
delle Terre Sicane - costituita otto anni fa nel
triangolo d’oro del vino d’eccellenza della Sicilia
occidentale e che raccoglie insieme i territori
viticoli dei comuni di Contessa Entellina, Menfi,
Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di
Belice e Sciacca - rende omaggio con la seconda
edizione del Premio enologico “Donne&Vino”.
Un riconoscimento che tende a valorizzare sempre di
più quelle donne che hanno scelto di dedicare
interesse e passione al mondo del vino di qualità.
“Il premio vuole essere – dice Marilena Barbera,
presidente della Strada del vino delle Terre Sicane
– un riconoscimento al mondo del vino al femminile.
L’intento è quello di far risaltare, dietro il
diuturno impegno, quella ormai importante presenza
di brave professioniste che sul vino hanno costruito
la loro esperienza lavorativa”.
La consegna del premio avverrà giovedì 26 novembre,
alle 18, nel secentesco Palazzo Panitteri, a Sambuca
di Sicilia. Dopo i saluti del sindaco Martino Maggio
e dell’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano
Castellino, interverrà Sebastiano Torcivia,
dell’Università di Palermo, sul tema: “Il fattore
rosa nell’impresa vitivinicola siciliana”.
A portare la propria testimonianza su donne, impresa
e territorio saranno: Pia Berlucchi, presidente
dell’Associazione nazionale Donne del Vino, Samantha
Di Laura, direttore commerciale Cantine Settesoli,
Mariangela Cambria, azienda Cottanera, Vinzia Novara
Di Gaetano, Casa vinicola Firriato.
“Il Premio enologico ‘Donne&Vino’ - aggiunge Gori
Sparacino, direttore della Strada del Vino Terre
Sicane - è anche l’occasione per compiere un
bilancio sul lavoro fin qui svolto ed anche
l’annuncio del riconoscimento ottenuto, da parte del
Consiglio d’Europa, come Itinerario culturale
europeo Iter Vitis”.
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