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Piano Marrano e
Monte Ferricini |
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Lunghezza del percorso Km 16 |
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Come raggiungere il punto di partenza: da
Alcamo si percorre la S.S. 113 in
direzione di Partinico fino alla S.P. per
Camporeale (Bivio S. Antonio).
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Questo suggestivo itinerario parte come
gli altri dal Centro Ippico "Lo Sperone",
per poi proseguire in direzione sud-est. A
causa della disomogeneità di livello del
terreno la prima parte del percorso in
contrada Molinello risulta un po' più
impegnativa, tenuto anche conto della sua
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scarsa compattezza. Lungo questo
itinerario, alla suggestiva monotonia dei
vigneti che risalgono le colline, si
contrappone la presenza di piccoli
appezzamenti di terreno dove il protagonista
è il secolare ulivo, con le sue geometrie
contorte. Proseguendo in
questo susseguirsi di salite e discese,
sempre in direzione sud-est, si arriva a
percorrere una lunga trazzera sabbiosa che
invita al trotto.Ai lati della quale
un'ampia vallata prende il nome dal
torrente Finocchio che la attraversa. |
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Questo tratto di campagna ha un fascino
particolare in ogni stagione. D'inverno i
limoni, i mandarini e le arance sono un ottimo
motivo di sosta per il cavaliere. Questo tratto
di campagna ha un fascino particolare in ogni
stagione. D'inverno i limoni, i mandarini e le
arance sono un ottimo motivo di sosta per il
cavaliere.
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In autunno il profumo dei fiori di zagara
è talmente intenso da stordire chi non è
abituato alle fragranze forti che
contraddistinguono la Sicilia. Questo
tratto di campagna ha un fascino
particolare in ogni stagione. D'inverno
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i limoni. I mandarini e le arance sono un
ottimo motivo di sosta per il cavaliere. In
autunno il profumo dei fiori di zagara è
talmente intenso da stordire chi non è
abituato alle fragranze forti che
contraddistinguono la Sicilia. |
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I mandarini e le arance sono un ottimo motivo
di sosta per il cavaliere. In autunno il
profumo dei fiori di zagara è talmente intenso
da stordire chi non è abituato alle fragranze
forti che contraddistinguono la Sicilia.
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Lasciandosi alle spalle questo splendido
paesaggio, si incontra il Baglio Simeti,
tipica costuzione mediterranea,
intelligentemente recuperata, rispettando
l'originale pavimentazione alla trapanese.
Sono trascorsi nel frattempo 60 minuti circa e
non c'è scusa migliore per fare una sosta, di
una sostanziosa colazione. Davanti al Baglio
due diverse e intense tonalità di verde:
l'agrumeto e l'uliveto. Poco oltre è d'obbligo
una sosta alla Cantina S. Antonio,
visitabile tutto l'anno. Personale addetto
illustrerà agli interessati le varie fasi
della lavorazione del vino, offrendo assaggi
dello stesso.
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Dopo una pausa più o meno lunga, a seconda
delle esigenze dei cavalieri, si risale in
sella e ci si porta percorrendo una trazzera
in terra battuta in contrada Casale. Si
continua costeggiando la Provinciale per
Camporeale in direzione sud-est. Poco avanti
si incontra la Cantina Paladino, punto
di riferimento per i proprietari dei terreni
limitrofi.
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Da qui tornando indietro per circa 50 metri in
direzione nord-ovest verso Alcamo, si imbocca
la Provinciale per Valdibella-Bassofondo
immettendosi successivamente in un tratturo di
campagna circondato da vigneti e montagnole
rocciose ricoperte da fiori multicolori.
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E' tempo di fare una sosta nelle vicinanze di
una bella casa rurale. |
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Si approfitta del vicino abbeveratoio per
rinfrescarsi e soprattutto per abbeverare i
cavalli. La marcia riprende in direzione
Valdibella.
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Qui si distinguono una serie di case allineate
ai lati di una trazzera: sono le case di
Valdibella. Un tempo abitate stabilmente
dai braccianti agricoli, successivamente
adibite a magazzini per il deposito degli
attrezzi, oggi sono recuperate, ben attrezzate
e predisposte per accogliere intere famiglie e
gruppi di ospiti nel turismo rurale.
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Dopo aver sistemato i cavalli ci si prepara
per una lunga sosta che prevede un pranzo
alla "carrettiera" (antipasti tipici,
maccheroni, carne alla brace, dolci locali)
accompagnato dall'ottimo vino "Bianco
Alcamo D.O.C."
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Nelle case Valdibella si ha possibilità
di pernottare. Stanchi ma soddisfatti ci si
rilassa lasciandosi rapire dallo spettacolo
unico che sono i tramonti estivi della
Sicilia.
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La sera una cena a base di carne alla brace e
buon vino e poi un meritato riposo per cavalli
e cavalieri. Il giorno seguente ci si prepara
per un interessante escursione nella campagna
circostante.
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