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La Vallata del
Fiume Freddo e del kaggera |
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Lunghezza del percorso: 32 Km |
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Come raggiungere il punto di partenza:
Autostrada A29, uscita Gallitello. Da
questa, dopo un breve tratto ( Km 2)
si raggiunge la S.S. 119 che si
percorre in direzione Alcamo.
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E' un percorso agevole che consente di
venire a contatto con un paesaggio dai
molteplici aspetti. Ci si dirige verso
occidente. I cavalli disposti in fila
vanno tenuti al passo. Dopo un paio
d'ore di marcia, il paesaggio comincia
a cambiare. Ci stiamo avvicinando alle
pendici ovest dell'imponente e
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suggestivo Monte Bonifato, Riserva
Naturale dal 1984 che, alla fitta pineta
della parte sommitale, contrappone un
paesaggio più aspro e tipicamente
mediterraneo alle pendici. |
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Qui macchia bassa e gariga si contendono
la terra con le ultime propaggini dei
vigneti che tendono a risalire il
declivio. E' una zona di grandi silenzi.
Allo scalpitio degli zoccoli dei cavalli
si sovrappone il richiamo solitario della
poiana, abituale frequentatrice del luogo.
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Si continua procedendo lungo un sentiero
sicuro, in contrada Costa, che si
allontana dalla montagna e ridiscende
dolcemente verso la fertile valle
sottostante: la vallata del Fiume Freddo.
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L'importanza della zona è da
attribuire soprattutto alla presenza
del "Baglio Florio" predisposto
per ospitare, nella seconda metà
dell'800, una grande industria
enologica. Di proprietà dei Florio,
famiglia tra le più potenti
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della Sicilia, fu costruito
contemporaneamente alla vicina stazione
ferroviaria di Alcamo. La mattina, che
volge al termine, prevede ancora una
visita ad altri fabbricati rurali
(Baglio Patti, Baglio Rincione, Case
Rocca). |
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Ubicati nella valle e ai moderni impianti
delle cantine sociali Fiumefreddo e
S.F. di Paola, di contrada Fegotto,
che producono un ottimo bianco catarratto
e rosso cabernet, prima di intraprendere
il viaggio di ritorno dalla terra del
vino.
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