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Il
territorio si affaccia sul Mar Ionio, dove la costa
si apre nei golfi di Augusta e di Noto, separati
dagli speroni rocciosi che proteggono Siracusa. Fu
Federico II a scegliere Augusta, per la posizione
strategica adatta ad ospitare un castello, un porto
e una città. Ma la vocazione commerciale ne aveva
già fatto un emporio importante nell’età del bronzo;
restano tracce di capanne, fortificazioni, ceramiche
miceneee, materiali provenienti da Malta e da Cipro,
e una necropoli che testimonia l’usanza della
deposizione in grosse anfore.
La valle dell’Anapo fu sede, nei secoli XII-VIII a.C.,
di un piccolo regno, con capitale Hibla. Le pareti
rocciose a picco sul fiume furono scavate da circa
cinquemila tombe, che formano la Necropoli rupestre
di Pantàlica, la più estesa della Sicilia. Altre
necropoli circondano il centro non lontano di
Palazzolo Acreide, l’antica Akrai, fondata dai
Siracusani nel 664 a.C., con un’area archeologica,
un teatro greco e due latomie adattate a
insediamenti rupestri in età cristiana.
Oltre al vino che dà il nome alla strada, Siracusa
vanta un’altra Doc: il Moscato di Siracusa, bianco,
che si produce solo nel territorio comunale della
città, da uve di Moscato Bianco sottoposto a un
leggero appassimento. Con Atene e Alessandria
d’Egitto, fu uno dei maggiori centri politici e
culturali del mondo greco. Del grandioso teatro
greco, interamente scavato nella roccia, e massimo
esempio dell’architettura teatrale greca, si hanno
notizie dagli inizi del V secolo a.C. Ospitava non
solo rappresentazioni teatrali, ma anche assemblee
di popolo. Le Latomie, tanto famose da far nascere
leggende, fornivano blocchi di calcare per la
costruzione di edifici e mura; calore e umidità li
hanno trasformati, nel tempo, in giardini
lussureggianti,
L’antica Noto giace in rovina dall’11 gennaio 1693,
quando il terremoto sconvolse tutta la Sicilia
orientale. E come gli altri centri risorse in forme
barocche. Qui, più che altrove, logge, cuspidi,
torri, balconi, linee curve delle facciate,
prospetti concavi hanno creato un “giardino di
pietra”, rendendo Noto la capitale mondiale del
Barocco.
prodotti tutelati Moscato di Noto Doc, Moscato di
Siracusa Doc. |